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Applichiamo il Cap&Trade ovunque! · 2021-07-16 by mmzz

l’UE ha deciso dal 2005 di usare un sistema di scambio di quote di emissione (EU Emissions Trading System o “cap & trade” ) per limitare le emissioni di CO2. Sembra che questo sistema sia in corso di estensione

Se applicassimo il cap&trade al codice della strada: i punti della patente si potrebbero vendere legalmente: chi non commette infrazioni può vendere ad altri automobilisti della propria regione quelli che non consuma annualmente, in particolare i “bonus” di 2 punti ogni due anni trascorsi senza infrazioni. Il mercato regionale fissa il prezzo per punto: nelle regioni virtuose questo sarebbe basso, viceversa in quelle con cattivi automobilisti.

Se applicassimo il cap&trade alla formazione universitaria: ogni matricola parte con un debito di – supponiamo – 1000 punti. Ogni volta che supera un esame ottiene dei punti corrispondenti, in base al voto e ai CFU. Per laurearsi servono almeno 700 punti. Quelli eccedenti possono essere venduti a colleghi studenti dello stesso corso di laurea (o università). Ogni studente potrebbe così scegliere il cdL che più si adatta non solo alla propria inclinazione allo studio, ma anche a quella di spesa. I neolaureati più bravi dei corsi più difficili potrebbero realizzare un bel gruzzolo.

Se applicassimo il cap&trade alla valutazione accademica: ogni docente di un dipartimento deve ottenere almeno 100 certificati-pubblicazione in 3 anni, in base alle pubblicazioni accettate. Se pubblica molto può vendere i certificati eccedenti ai colleghi dello stesso dipartimento. Se invece non pubblica, può comprare i certificati che gli mancano. Saranno penalizzati per alto costo dei certificati i dipartimenti meno attivi o con pubblicazioni di minor qualità. In quelli migliori il certificato costerebbe pochissimo. Mantenere basso il prezzo del certificato sarebbe il principale criterio per selezionare nuovi membri.

Se applicassimo il cap&trade alla riduzione internazionale dei conflitti: ogni Stato può uccidere in conflitti armati al massimo 100 militari e 10 civili di altri stati (sono previsti meccanismi correttivi per Stati molto piccolo o molto grandi). Se si impegna in conflitti sanguinosi può comprare le killing licenses in difetto. Al contrario, può vendere quelle in eccesso se si astiene da uccisioni. In questo modo le nazioni più intemperanti potrebbero legalmente dedicare parte del loro generoso PIL a finanziare nazioni virtuose o neutrali.

Cosa non funziona? Molte cose, ma in particolare balza agli occhi, in questa progressione e salto di scala, la pretesa che ogni comportamento desiderabile (non commettere infrazioni, prepararsi alla laurea, produrre buona scienza, ridurre i conflitti) possa essere ridotto a una sola dimensione, quella economica, e valutato con una sola misura, quella del denaro. Ammesso e non concesso che questi possano essere criteri adatti al mercato di beni e servizi, non è ammissibile che siano gli unici criteri per regolare fenomeni che avvengono fuori dal mercato e che in particolare investono la sfera etica perché coinvolgono vite umane, o – come nel caso dell’emergenza climatica – la sopravvivenza di specie viventi, tra cui quella umana.